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Barra di navigazione: La signoria dei Malatesta > Le rocche malatestiane di Coriano
Il comune di Coriano si trova a 10 km. dalla città di Rimini. Le frazioni e i centri abitati sono Coriano, Sant’Andrea in Besanigo,
Ospedaletto, Cerasolo e Mulazzano.
Coriano ha origini molto antiche: fu colonia di Umbri, Etruschi e Romani. Ma fu soprattutto terra di conquista per la Signoria dei
Malatesta. Verso la fine del 1200 il "Mastin Vecchio" Malatesta riuscì a stabilire la propria signoria su Rimini. I tre figli, Gianciotto,
Malatestino dell'Occhio, Pandolfo, rafforzarono nel tempo il potere della famiglia ed allargarono i confini della signoria conquistando
castelli e territori dalla Chiesa di Ravenna oppure sottraendoli ad altri, ad esempio alla signoria di Urbino, i Montefeltro. I Malatesta
divennero signori del territorio corianese e delle sue frazioni nel 1300. Il castello di Passano - Castrum Passani - è l'edificio più
antico di Passano, fu ceduto da Papa Lucio II alla Chiesa Riminese nel 1141, passato nelle mani del Comune di Rimini nel 1361, fu ceduto
alla famiglia Malatesta, probabilmente per l’aiuto dato dai Malatesta all'esercito Papale nella conquista delle città di Forlì e di Bologna.
Nel 1363 una bolla papale di Urbano V prorogò i vicariati malatestiani di un decennio a favore di Malatesto Antico, di Galeotto e, per
discendenza, di Pandolfo II e di Malatesta Ungaro.
A questo compito fu chiamato il cardinale Egidio Albornoz. Fino allora le terre di Romagna erano soggette all'arbitrio dei Manfredi
di Faenza, degli Ordelaffi di Forlì, di Galeotto e Malatesta di Rimini. Nel 1351 i Malatesta prima furono scomunicati poi un anno
dopo un esercito papale marciò contro di loro e li sconfisse a Paterno; Rimini fu posto sotto assedio, ma i Malatesta si pentirono
e chiesero perdono al Papa, quindi si allearono con le forze del cardinale Albornoz contro i Manfredi e gli Ordelaffi. Dal 1200 Castrum
Montis Tauri (Monte Tauro) appartiene al Comune di Rimini, fuori della giurisdizione degli arcivescovi di Ravenna. Fu proprietà dei
Malatesta prima, e dei veneziani poi. Del castello costruito sul poggio che sovrasta il corso del Marano oggi sono rimasti solo alcuni
ruderi. Come Monte Tauro, anche Castrum Mulatiati (Mulazzano) era proprietà del Comune di Rimini. Parte della sua storia lo accomuna
alle vicende di Vecciano: per gli stessi motivi nel 1355 si sottomise alla Santa Sede, che nel 1358, per mano del papa Innocenzo VI,
lo concesse alla famiglia Malatesta fino al 1468, quando, alla morte di Sigismondo Pandolfo Malatesta, fu occupato da Federico di
Montefeltro. I Malatesta, nella persona di Roberto Malatesta, tentarono vanamente di impossessarsi del castello.
Il castello di Cerasolo era fuori della giurisdizione degli arcivescovi di Ravenna, ed apparteneva al Comune di Rimini. La costruzione
di Castrum Ceresolo risale al 1200 e le sue vicende sono legate alla guerra tra i guelfi (capeggiati da Pandolfo Malatesta) e ghibellini
(conti di Montefeltro). Gli scontri furono incessanti e alla fine i ghibellini riuscirono ad espugnare il castello che era quasi interamente
distrutto. La ricostruzione fu opera di Galeotto Malatesta nei 1380; la proprietà restò ai Malatesta fino al 1469, anno in cui fu conquistato
dalle Santa Sede e da Federico da Montefeltro poi. Conosciuto come Tumba de Sant'Andrea, il castello di Besanigo fu costruito da Sigismondo
Pandolfo Malatesta nel 1430. Alla sua morte nel 1468 passò al figlio Roberto. Oggi ancora visibili gli imponenti resti della cinta muraria.
"Villa Corliani" (Coriano) entrò a far parte dei possedimenti dei Malatesta nel 1356, quando la Chiesa ravennate cedette molti luoghi fortificati
delle zone pesaresi e riminesi a Malatesta Guastafamiglia. Oltre a Coriano, le cessioni comprendevano anche Montecolombo, Montescudo, Croce.
Mancano documenti sulla costruzione del castello, ma si può far risalire al 1300, quando Sigismondo Pandolfo Malatesta si occupò dei lavori di
ripristino anche in altre rocche del riminese.
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