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![]() Barra di navigazione: La signoria dei Malatesta > Malatesta Malatestiano MALATESTINO MALATESTA DETTO ANCHE MALATESTINO DALL'OCCHIO Malatestino Malatesta, figlio di Malatesta da Verucchio, fisicamente non era molto bello, di statura leggermente inferiore alla media, rosso di pelo, aveva il volto sfigurato da una sassata che lo aveva anche reso cieco da un occhio. Per questa sua deformità era stato soprannominato Malatesta “dell’occhio”. Si era sposato con Giacoma de’Rossi, figlia di un commerciante di stoffe. Visse per molti anni all’ombra della grande figura del padre, dal qualche però apprese insegnamenti e metodi che iniziò ad usare quando ancora giovane si pose a capo di spedizioni punitive. Difese, per lunghi anni, a spada tratta, gli interessi della chiesa che dopo la morte di Federico II, aveva occupato tutta la Romagna. Ma da condottiero valido e desideroso di potere e gloria puntò gli occhi sulla città di Fano. La città attirava il suo interesse soprattutto perché conquistarla al governo guelfo avrebbe limitato la libertà dei conti Di Montefeltro, che sostenevano l’Imperatore. Nel 1291, in occasione della festa del matrimonio dei due eredi di Angiolello e Cassero, il signore Malatesta inviò dei doni e degli auguri allo scopo di conquistare la fiducia delle due famiglie nobili mentre nel frattempo tramava addirittura l’assassinio dei due capofamiglia. Niente e nessuno gli avrebbe impedito di annettere la città di Fano. Organizzò tutto minuziosamente e dopo tre anni, in una mattina di primavera avanzata mise in atto il suo piano. Arrivò al porto di Fano una imbarcazione e una persona chiese di essere ammessa al cospetto dei due nobili. Disse che veniva da parte di Malatestino da Rimini che desiderava averli ospiti a Cattolica, possedimento del padre, in occasione di una grande festa, ma soprattutto per parlare del bene e del futuro della loro città. Guido del Cassero e Angiolello da Carignano salirono sulla barca, accompagnati da alcuni servitori. |
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