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![]() Barra di navigazione: La signoria dei Malatesta > Il territorio della Signoria IL TERRITORIA DELLA SIGNORIA La casata dei Malatesta ha dominato i paesi, i borghi, le rocche dell’entroterra romagnolo fra il Medioevo ed il Rinascimento, dal 1200 al 1500. Nel 1100 la famiglia Malatesta, da Verucchio e da Pennabilli, consolidò il proprio potere nella valle del Marecchia e nel Riminese. Nel 1300 e precisamente dal 1355 la signoria di Rimini si estese nelle Marche ed in Toscana. Su tutti i territori conquistati i Malatesta costruivano rocche, torri e mura di cinta con porte fortificate, dando luogo ad un vero e proprio sistema architettonico militare che rappresentava il loro sistema difensivo. In particolare erano le fortezze lo scheletro di tutto il complesso e servivano a proteggere gli insediamenti urbani e a controllare il territorio in caso di invasione nemica. Nel frattempo tali costruzioni, come la Rocca Malatestiana o la Rocca di Verucchio, erano luoghi in cui soggiornare per la caccia, invitare ospiti, organizzare feste. Essendo anche luoghi di rappresentanza e simboli del potere della signoria, erano arredate lussuosamente ed arricchite con opere d’arte, affreschi, architetture di pregio, ceramiche e sculture, molte delle quali sono arrivate intatte a noi. Tali colline erano densamente abitate e nella campagna coltivata a grano, vite, olivi, si alternavano ai campi i paesi e i borghi. Vasti appezzamenti erano ricchi di vegetazione spontanea e di querce, pioppi, salici, ginestre. Ancora oggi esistono boschi spontanei come quello in località Albereto, a Montescudo, che benché piccolo è ricco di fauna e vegetazione. La popolazione risiedeva nei borghi, intorno alla rocca, dentro una cinta di mura, dove oltre alle abitazioni vi erano chiese e piazze. Ancora oggi si vive in questi bellissimi borghi dove attente operazioni di restauro conservativo hanno consentito che mantenessero il loro aspetto medioevale e rinascimentale. |
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